giovedì 2 dicembre 2010

Road Salt - Pain Of Salvation










Artista:
Pain of Salvation;

Anno/Luogo: 2010/Svezia;
Tipo Album: Studio;
Genere: Progressive, hard rock, blues
rock.


voto:* * * *


Track list:
1. What She Means to Me (bonus track)
2. No Way
3. She Likes to Hide
4. Sisters
5. Of Dust
6. Tell Me You Don't Know
7. Sleeping Under the Stars
8. Darkness of Mine
9. Linoleum
10. Curiosity
11. Where It Hurts'
12. Road Salt
13. Innocence


Ho atteso con trepidazione l'uscita di questo album e devo dire che ne è valsa la pena! Ci avevano dato un assaggio con il singolo "Linoleum" forse un pò atipica per il gruppo, ma che dava già una garanzia. Siamo al settimo album per questa band svedese che oramai dal 1996 ci regala letteramente un sogno (o almeno per quanto riguarda la sottoscritta).
Road Salt
è un album diverso dai precedenti, lontano da tutto quello che hanno composto fino ad ora persino dal recente
Scarsik anch'esso atipico per il gruppo ma molto più duro e cattivo.
Questo album ci spiazza in partenza con una bonus track in apertura dal suono che riporta alla mente i Queen per poi lanciarsi nella prima vera traccia nella quale
troviamo un Daniel, sempre in perfetta forma, che ci regala una prova da bivido: con "No Way" siamo già stesi a terra! Stessa prova vocale "dura e pura" in "Darkness of Mine" e in "Where It Hurts" (stavo guidando quando l'ho ascoltato la prima volta e ho dovuto accostare tanto ero assorta nel sentirle! LOL)
Dal sound decisamente più calmo le bellissime "Sisters" (che ricorda un pochino la melodia di "It is you" di Shrek) e "Road Salt" (che da il titolo all'album). Comje non citarvi poi "Sleeping Under the Stars" con la sua melodia circense allo stesso tempo inquietante compresa l'accellerata di fine ritornello (che m'ammazza XD) che non la fa scadere nel "già sentito". Fantastica!
Questo album è omogeneo nel suo essere melodico e musicalmente "indietro nel tempo", e soprattutto è immediato all'ascolto anche se racchiude in se diversi generi (elemento che è ormai marchio di fabbrica della band) a tratti ci riporta alla mente i Beatles del White Album, sfiorando Pearl Jam e simili, dosando sapientemente un pò di Hard rock anni 70 e una spruzzata di Blues condita da effetti vocali un pò "retrò".
Insomma i Pain of Salvation cambiano ma non deludono;
non vi ho ancora convinto? Ascoltatelo! ;)


CONSIGLIATO:si!

3 commenti:

  1. Ehm... lo scaricherò con il mio programma preferito di download selvaggio.

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  2. Decisamente da ascoltare. Molto piacevole il tuo blog, ricco di conenuti interessanti.

    RispondiElimina
  3. @Squilibrato
    Per me vale la pena acquistarlo! ;)

    @Tizyana
    Grazie!!! Mi fa piacere che ti piaccia! Spero continuerai a seguirmi :)

    RispondiElimina

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